Sei qui:
Fabbriche di Vallico: la pazienza ha un limite... la popolazione vuole tornare alla normalità
Lungi dal rasserenare gli animi il summit di ieri mattina a Fabbriche di Vallico ha creato nuovi disagi psicologici ed un diffuso allarme per il futuro. Le famiglie isolate a Vallico di Sotto e Vallico di Sopra ormai da due settimane rischiano uno stress psicologico molto pesante. La frana che ha ostruito la strada di collegamento al capoluogo non consente il passaggio di veicoli e quindi impedisce alle persone di muoversi per qualsiasi necessità, da quella alimentare a quella sanitaria, dal lavoro agli impegni diversi.
Tutto questo è, purtroppo, vero, visto l'attenzione che viene posta al problema dalle Istituzioni, ma anche dalla stampa e dalla televisione, tra cui emittenti nazionali come Rai1, Rai3 e Sky24.
Partendo da queste preoccupazioni un gruppo di cittadini ha voluto incontrare il sindaco Oreste Giurlani al quale sono state ribadite le necessità e nello stesso tempo il disagio proveniente dall'isolamento.
Lunedì ci sarà un altro problema: il trasporto degli alunni verso le scuole e l'impossibilità di adempiere a tale incombenza. I cittadini hanno due tipi di preoccupazioni: la frana continua ad essere in movimento e la pioggia che cade ancora oggi non consente di fare previsioni sull'arresto del movimento e quindi sul consolidamento del terreno, da qui l'altra preccupazione, cioè le difficoltà a montare un ponte provvisorio, a causa di mancanza di argini solidi su cui appoggiare il materiale per realizzare il ponte.
"Da parte mia - dice sconsolato Giurlani - non posso che condividere le preoccupazioni della popolazione, ma non ho i mezzi per una soluzione adeguata. La strada sarà aperta ogni giorno per alcune ore sotto sorveglianza, ma non risolve il problema. Per questo rivolgo il mio appello ad altre Istituzioni perchè intervengano in maniera concreta. Parlo della Protezione Civile, della Povincia di Lucca, della Regione Toscana, del Governo. E' fuori dal tempo lasciare isolate per tanti giorni le famiglie, senza dare loro nemmeno una certezza di ritorno alla normalità. Qui - conclude Giurlani - non è il problema del come, alla popolazione interessa sapere quando si potrà tornare alla
normalità".
Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Gennaio 2010 18:58 )






